|
Scrivi per lasciare un
tuo commento
o chiedere maggiori
informazioni
sui
concerti,
sui
laboratori,
sul
libro.
Scrivi a:
sergiosa@romascuola.net
oppure direttamente a:
Sergio Saracino, Via F. Soave 1, 00135 Roma
Il
Libro degli Ospiti:
|
Gent.
Sergio Saracino,
leggo con piacere la sua lettera e mi fa piacere accettare l'invito allo
scambio di link. Ho appena visitato il suo sito e desidero farle i più
vivi complimenti per la sua dimensione di musicista e didatta.
Speriamo che quanto prima la musica esca dal "ghetto scuola media" e
trovi in ogni ordine di scuola insegnanti specialisti e preparati come
lei.
Cordiali saluti
Giovanni Ferracin
5 Dicembre 2008
www.musicamedia.it
|
|
Da: "Giuseppe Migliore"
<giupi22@alice.it>
Data: Sun, 8 Jun 2008
Gentile professore
Saracino.
Le scrivo per
esprimere i più sinceri complimenti e la più sincera ammirazione per
come interpreta… o forse meglio dire “vive” il mestiere di “insegnante
di musica”.
Chi le scrive è uno
studente di Discipline della Musica presso l’Università di Palermo,
nonché amante dell’insegnamento della musica, la quale resta
l’attività sognata per il futuro, nonostante l’età e la tardiva
decisione di intraprendere questa strada. Mi chiamo Giuseppe, ho 32
anni, ho una splendida bambina di 1 anno e spero un giorno possa amare
la musica come l’ho amata io da bambino e come la amo adesso.
Tralascio, per non tediarla, il come e il perché abbia deciso di
laurearmi in musica in età così tarda (magari se ne parlerà se ce ne
sarà altra occasione), ma voglio esternare il mio entusiasmo nel
vedere nel Suo modus-operandi ciò che ho sempre desiderato veder fare
da un “insegnante di musica”.
Ho vissuto sulla mia
pelle, da bambino, le mediocri lezioni di musica fondate e focalizzate
esclusivamente sull’apprendimento mnemonico e quasi demenziale, dei
motivetti orrendi e stonati da servire al saggio natalizio e/o al
saggio di fine anno…. ORRIBILE!!!! Assenza totale di un minimo di
istruzione musicale a livello storico e strumentale, salvo che per
qualche cenno biografico “a puzzle”. Inoltre l’approccio totalmente
errato che si spinge ad avere tra l’allievo e lo strumento. Non
conosco la situazione attuale del mondo dell’insegnamento musicale, ma
se è rimasto uguale, o poco dissimile, da quello dei miei tempi,
allora è davvero triste!
Ammiro la scelta sua
di istituire laboratori musicali, musica d’insieme e insegnare
strumenti quali il flauto dolce in maniera completa e intelligente.
Quello tra scuola-e-musica è un rapporto che fa discutere e che è
stato oggetto di discussione in molti forum. Se ha il tempo la invito
a leggere un topic di un forum di violinisti di cui faccio parte. C’è
una discussione, proprio su questo tema, in cui intervengo con dei
commenti e delle soluzioni; da questo può dedurne il mio pensiero. Il
mio nick è Corelli, così saprà che sono io. Questo è il link del topic:
http://www.claudiorampini.com/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=2216&postdays=0&postorder=asc&start=15
Non faccia caso a qualche scambio di opinione colorita tra utenti…
PS: Non la conoscevo
prima di oggi pomeriggio, quando, da Ricordimediastore (Palermo), alla
ricerca, come sempre, di manuali, partiture ecc… sono stato attratto
da un interessante volume per flauto dolce: “Suoniamo il flauto
dolce”… e siccome nel tempo libero sono autodidatta in Violino e
Flauto dolce contralto… mi ha incuriosito, nonostante sia rivolto ad
un pubblico ben più piccino, anche per la presenza di numerosi
esercizi e musiche con accompagnamento…
Complimenti e
Cordiali saluti
Giuseppe Migliore,
Palermo
|
| |
|
F.A.Q. - risposte alle domande più frequenti
1) Come
gestisci gli acquisti del laboratorio? Nella classe dici "tutti dovete
comperare il soprano e - chi di voi vuole - il contralto"?
2)
Chiedi lo stesso flauto? Diteggiatura barocca?
3)
In una IV elementare Il corso sarà di 10 ore, posso riuscire in così poco tempo a preparare un piccolo saggio?
4) un saggio che coinvolga il canto e gli
strumenti... mi può
dare qualche consiglio?
5) Dove posso acquistare il libro "Suoniamo il
flauto dolce"?
1) Come
gestisci gli acquisti del laboratorio? Nella classe dici tutti dovete
comperare il soprano e - chi di voi vuole - il contralto?
1) Inizio lo strumento in
terza (bambini di otto anni, non prima) unitamente ai giochi per la
lettura delle note che ho ideato e che troverai nel libro
"Suoniamo
il flauto dolce" . Ormai è matematico: funzionano sempre,
anche senza studiare a casa. Io amo suonare insieme a loro, con i
flauti (dal sopranino fino al tenore) che porto in classe per fargli
apprezzare la varietà di timbri; ma soprattutto con la chitarra o la
tastiera, per armonizzare (con gli accordi che trovi nel libro) dei
brani che con il solo flauto potrebbero all'inizio essere banali;
invece armonizzandoli nessun esercizio è banale e diventa "un brano
musicale". A casa questo lo fanno con il CD allegato al libro, che
però ha un andamento obbligato, che rappresenta tecnicamente un
traguardo finale, mentre in classe mi adeguo alla loro velocità
(o lentezza) il che evita le frustrazioni iniziali tipiche dei
neofiti.
Solo a metà della quarta, e solo per chi vuole, introduco il flauto
contralto. Sempre accade che metà classe acquisti il doppio flauto, e
l'emozione di avere timbri diversi nella stessa orchestra è davvero
grande.
Diverso è il caso
dei laboratori facoltativi pomeridiani, dove la grande motivazione ed
il numero non eccessivo dei partecipanti (max 12) permettono
l'insegnamento simultaneo dei due flauti, grazie al testo ("Suoniamo
il flauto dolce") che li presenta e li organizza
contemporaneamente. Nel gruppo del pomeriggio lavoro nello stesso
gruppo con bambini dagli otto anni (Terza elementare) fino ad alunni
della scuola media; formo due gruppi di livello (ma non di età) che a
fine anno confluiscono nell'orchestra del saggio finale.
2)
Chiedi lo stesso flauto? Diteggiatura barocca?
2) chiedo a tutti i genitori lo stesso flauto:
Aulos soprano bianco (sigla 302 A), nel
foglio esplicativo viene nominato come diteggiatura Allemande o
moderna;
Per quanto riguarda il contralto, ho sperimentato solo l'Aulos
(Aulos alto 209 B) e lì mi sono fermato perchè mi son trovato bene.
|
3)
In una
IV elementare Il corso sarà di 10 ore, posso riuscire in così poco tempo a preparare un piccolo
saggio (sono diplomata in pianoforte)?
Il flauto: devo dirti che dieci ore non sono
molte per ottenere risultati duraturi, ma con la tua preparazione ed entusiasmo possono tranquillamente arrivare ad avere una loro e tua soddisfazione; tecnicamente, arrivare alla scala di do maggiore, senza andare oltre il Fa#, dunque fino al brano 30-35 del mio volume, ovviamente scegliendoli. Magari con i risultati ottenuti riesci ad avere un allungamento del tuo corso...?
Se ti lancerai nell'avventura, quello che ti raccomando è di sfruttare il tuo studio di pianoforte ed usare il piano, se c'è, o la tastiera per accompagnare i bambini. Il CD ha una velocità standard, "finale", adatta ad un livello medio di preparazione, possibilità di studio individuale, ecc., mentre con il tuo accompagnamento (i brani sono corredati dalla indicazione armonica degli accordi) puoi assecondare i loro tempi di apprendimento, ed inoltre ti diverti molto di più. Io almeno faccio così, il flauto lo uso per esemplificare la postura, il gesto, l'esecuzione, poi li accompagno -letteralmente- con la tastiera.
Il volume lo puoi ordinare on-line oppure -tramite una qualunque libreria- ordinare alla casa editrice Anicia di Roma (tutti i recapiti
su questo sito).
4)
alla fine dell'anno
vorrebbero un saggio che coinvolga il canto e gli
strumenti...mi può dare qualche consiglio?
La ringrazio anticipatamente, spero che mi risponderà
Nel frattempo le faccio i miei complimenti per il suo prezioso
lavoro!
N.P., Arezzo
Il canto: su questo posso aiutarti di meno, quanto al repertorio; ognuno ha il suo ed è affezionato a quello. puoi cercare dei testi specifici, cercare in rete, abbonarti alla rivista "La cartellina" che si occupa proprio di canto corale e fornisce un ricco ventaglio di proposte interessanti.
Puoi vedere anche su www.edumus.com
per il download gratuito di molte partiture corali.
Mentre quello che volentieri posso fare è raccontarti la mia esperienza didattica, e ciò in cui credo fermamente:
- Il canto per questa età deve essere canto corale, dunque niente solisti tipo Zecchino d'oro o Ti lascio una canzone (con tutto il rispetto per loro);
- ci sono bei canti semplici che si possono eseguire a canone con risultati molto suggestivi;
- Spesso scrivo delle piccole e facili parti per flauto da intercalare al canto, sempre accompagnate armonicamente con il piano; il risultato è molto bello;
- se un facile brano si può eseguire anche con flauto, ma in un'altra tonalità (quella adatta al canto
potrebbe essere troppo difficile per il flauto) risolvo eseguendo prima il canto, poi lo strumentale in altra tonalità (la sequenza opposta creerebbe disorientamento).
5) Dove posso acquistare il libro "Suoniamo il
flauto dolce"?
Il libro si può acquistare ordinandolo -direttamente
o tramite la libreria più vicina- a:
Anicia Edizioni
-
Via S. Francesco a Ripa, 104 Roma 00153
-
06 58 98 028
-
06 58 94 742
Il libro si può acquistare anche
on-line, presso i cataloghi in rete. Basta digitare su un motore di
ricerca
Sergio saracino
suoniamo il flauto dolce e comparirà il servizio
di vendita on-line
|
|